La vitamina E attenua ciò che il retinolo comporta. Uno agisce sulla struttura della pelle, l'altra la protegge e la rende più confortevole. Spesso si trovano insieme nella stessa formula, e non è un caso.
I punti di riferimento
- Ordine: prima il retinolo, poi la vitamina E.
- Pelle: perfettamente asciutta al momento dell'applicazione del retinolo.
- Quantità: una quantità di retinolo grande quanto un pisello per tutto il viso.
- Frequenza: due sere alla settimana all'inizio.
- Al mattino: protezione solare indispensabile.
Cosa apporta ciascuno
Il retinolo è un derivato della vitamina A, l'attivo la cui azione sui segni dell'età è meglio documentata. Accelera il rinnovamento delle cellule superficiali e sostiene la produzione di collagene.
La vitamina E — il tocoferolo indicato negli elenchi degli ingredienti — è un antiossidante liposolubile. Neutralizza una parte dei radicali liberi prodotti dall'esposizione e dall'inquinamento, offrendo comfort alla superficie della pelle.
Questa natura liposolubile la distingue dalla vitamina C, che è idrosolubile. La vitamina E si colloca nella frazione grassa della pelle, dove l'altra vitamina non arriva.
Perché abbinarle
Il primo motivo è tecnico. La vitamina E rallenta l'ossidazione delle formule grasse: la sua presenza in un prodotto al retinolo protegge il prodotto tanto quanto la pelle.
Il secondo è cosmetico. Un retinoide indebolisce temporaneamente lo strato esterno e lascia una sensazione di tensione nelle prime settimane. La vitamina E attenua questa fase e aiuta a non interrompere il trattamento.
Si tratta più di un beneficio in termini di comfort che di efficacia, ed è importante dirlo chiaramente. La vitamina E non rende il retinolo più attivo.
L'ordine di applicazione
Il retinolo deve raggiungere la pelle senza intermediari. Una texture grassa applicata prima formerebbe una pellicola che ne rallenterebbe la penetrazione.
Applicate poi la vitamina E, da sola o in una crema, come ultimo strato. Se i due ingredienti sono riuniti nella stessa formula, ovviamente la questione non si pone.
Su pelle perfettamente asciutta
È la regola più spesso trascurata e quella che costa di più. Il retinolo applicato sulla pelle umida penetra più rapidamente e irrita maggiormente.
Asciugate completamente la pelle dopo la detersione, anche aspettando qualche minuto. Questa attesa influisce sul comfort più della scelta del prodotto.
La progressione
Il primo mese prevede due applicazioni alla settimana. Passate a una sera sì e una no quando la desquamazione è cessata, poi aumentate gradualmente a intervalli di quindici giorni.
La vitamina E, invece, può essere utilizzata ogni giorno senza limitazioni, comprese le sere senza retinoide.
Cosa non fa l'associazione
Non idrata in senso stretto. Un olio o una crema ricca di tocoferolo limita la perdita d'acqua, ma non ne apporta: per questo serve prima un umettante.
Inoltre non protegge dal sole. Un antiossidante completa la protezione solare, ma non la sostituisce mai: la confusione è frequente e può costare cara.
Sugli oli vegetali
La maggior parte contiene naturalmente vitamina E: argan, girasole, fico d'India, jojoba. Un olio applicato come ultimo strato ne apporta quindi una quantità, anche senza averla cercata.
È un modo economico per svolgere questa funzione e, allo stesso tempo, sigilla il retinoide applicato in precedenza. Bastano da due a tre gocce per tutto il viso.
Un olio irrancidito ha perso la sua frazione utile. L'odore lo rivela: diventa pungente, molto diverso dall'odore neutro di un olio fresco.
In base al tipo di pelle
Pelle secca: l'abbinamento ideale, con una crema ricca o un olio.
Pelle grassa: basta una texture leggera, poiché il tocoferolo è presente nella maggior parte delle formule.
Pelle mista: applicate lo strato grasso solo sulle zone che tirano.
Pelle reattiva: utilizzate la vitamina E da sola per un mese prima di introdurre il retinoide.
Gli errori che compromettono il risultato
Iniziare tutte le sere già dalla prima settimana. Applicare il prodotto sulla pelle umida. Usarne troppo. Aggiungere un acido esfoliante nello stesso periodo. E saltare la protezione al mattino.
Questi cinque errori spiegano quasi tutti gli abbandoni, e nessuno dipende dai prodotti in sé.
Leggere le etichette
Il tocoferolo compare con le diciture tocopherol o tocopheryl acetate. La sua posizione alla fine dell'elenco è normale: agisce a basse dosi e serve anche a stabilizzare la formula.
Per il retinoide, cercate la concentrazione: dallo 0,1 allo 0,3 % all'inizio, poi dallo 0,5 all'1 %. Senza una percentuale dichiarata, non è possibile fare alcun confronto.
Il sole
Il retinolo aumenta la sensibilità ai raggi ultravioletti. Una protezione solare quotidiana fa parte del protocollo, anche nei giorni senza applicazione.
Una precisazione sull'uso
Questi prodotti rientrano nella cosmetica e migliorano l'aspetto della pelle senza trattare alcuna patologia. In gravidanza o durante l'allattamento, evitate il retinolo finché un professionista sanitario non vi abbia indicato diversamente.
Perché la vitamina E è un buon complemento
Non modifica l'azione del retinolo: limita l'ossidazione dei grassi applicati sopra e attenua il finish. La stessa logica vale per un siero al bakuchiol, dove l'olio dell'ultimo passaggio della routine si applica una volta che il siero è stato assorbito.
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