La sera, nella stragrande maggioranza dei casi. Tre ragioni convergono, e nessuna dipende da una presunta incompatibilità con la luce del giorno.
La risposta breve
Applicate l'olio di rosa mosqueta la sera, come ultimo strato, sulla pelle ancora elastica. Bastano da due a tre gocce d'olio per tutto il viso.
Al mattino è comunque possibile utilizzarlo su una pelle molto secca, in quantità minima e sotto una protezione solare. Ma non è il modo migliore di usare quest'olio.
L'olio di rosa mosqueta va applicato dopo tutto ciò che deve penetrare. Il suo utilizzo in una routine serale segue quindi l'ordine abituale: detersione, idratazione, eventuale attivo, poi l'olio di rosa mosqueta come ultimo passaggio.
Quest'olio vegetale contiene vitamina A sotto forma di trans-retinolo, carotenoidi e acidi grassi essenziali. I suoi benefici dipendono da questo insieme.
Sulle rughe e sulle cicatrici più datate, l'olio di rosa mosqueta agisce lentamente. Tre mesi di utilizzo regolare costituiscono il minimo per valutarne l'efficacia.
Quest'olio si estrae dai semi della rosa mosqueta, coltivata soprattutto in Cile. I semi producono un olio ricco di acidi grassi insaturi e carotenoidi, da cui deriva la sua tonalità arancione.
La sera si impone quindi per una ragione semplice: il sole degrada ciò che questi semi apportano. Un olio ricco di composti naturali sensibili alla luce va riservato alla notte.
Primo motivo: l'ossidazione
L'olio di rosa mosqueta è molto ricco di acidi grassi polinsaturi, il che lo rende fragile. La luce e il calore ne accelerano l'ossidazione, anche una volta applicato sulla pelle.
Un olio applicato al mattino rimane esposto per tutta la giornata. Non è pericoloso, ma la sua frazione utile si degrada più rapidamente rispetto a quando agisce durante la notte.
Gli acidi grassi insaturi dell'olio di rosa mosqueta sono fragili. Sono loro a conferirgli le sue proprietà, ma sono anche quelli che si deteriorano più rapidamente alla luce e al calore.
Un olio ossidato non si limita a perdere la sua efficacia: può diventare irritante per la superficie cutanea. Un odore che diventa rancido è il segnale che bisogna gettare il flacone.
Secondo motivo: il colore
Quest'olio ha una tonalità ambrata tendente all'arancione, dovuta ai suoi carotenoidi. È un segno di qualità, ma può macchiare leggermente gli incarnati chiari.
Sotto il trucco, il risultato diventa irregolare. L'olio di rosa mosqueta si abbina male al fondotinta, ed è un motivo molto concreto per riservarlo alla sera.
Questa tonalità macchia anche i vestiti e la federa del cuscino. È un inconveniente pratico, non un difetto di qualità: un olio chiaro è spesso stato raffinato e quindi impoverito.
Sulle cicatrici, l'effetto desiderato dipende più dalla costanza che dalla quantità. Le cicatrici recenti da acne rispondono meglio di quelle vecchie.
Terza ragione: la texture
L'olio di rosa mosqueta è un cosiddetto olio secco: penetra bene e non lascia una pellicola untuosa. Tuttavia, si stende male sotto la protezione solare, che ha bisogno di una base stabile per formare il proprio film.
La sera, questo vincolo scompare. L'olio di rosa mosqueta diventa l'ultimo strato della routine, che è esattamente la sua posizione.
La posizione nella routine serale
Detersione, poi un prodotto che apporti acqua — siero idratante, lozione o semplicemente pelle ancora umida. Un principio attivo, se ne utilizzate uno. Poi l'olio di rosa mosqueta, per ultimo.
Una crema può essere applicata prima dell'olio sulla pelle molto secca, oppure può essere sostituita dall'olio sulla pelle normale. L'olio di rosa mosqueta sigilla l'idratazione, ma non idrata.
Con un retinoide, l'olio di rosa mosqueta va applicato dopo, sulla pelle perfettamente asciutta. In questo modo attenua l'irritazione iniziale senza ostacolare in modo significativo l'azione del principio attivo.
L'uso serale lascia all'olio tutta la notte per agire. Sui segni più vecchi e sulle cicatrici, un'applicazione quotidiana per tre mesi dà risultati migliori rispetto a un uso irregolare e più abbondante.
Gli acidi grassi essenziali di quest'olio — acido linoleico, acido alfa-linolenico — contribuiscono al benessere della pelle. La sua frazione di vitamina A e i suoi carotenoidi completano questi benefici, senza trasformare nulla.
Sulle rughe profonde, nessun olio vegetale le cancella. Quest'olio migliora l'elasticità e l'aspetto della pelle, ed è meglio saperlo prima di aspettarsi altro.
L'applicazione va fatta per ultima, dopo il siero e prima della crema — oppure al posto della crema. Bastano da due a tre gocce per tutto il viso; qualche goccia in più se trattate anche il collo.
Riscaldare le gocce tra i palmi delle mani prima dell’applicazione migliora la distribuzione. Questo gesto evita di esercitare pressione sulla pelle, aspetto importante su una zona già segnata dalle rughe.
Sulle smagliature, l’uso avviene con un massaggio, una o due volte al giorno. Le smagliature recenti, ancora rosse, rispondono meglio di quelle vecchie, ormai bianche.
I casi in cui il mattino è giustificato
Su una pelle molto secca in inverno, una goccia di olio di rosa mosqueta al mattino offre un comfort reale. Applicatela sotto la protezione solare, in quantità minima, e accettate il leggero alone dorato.
Anche sul corpo: mani, gomiti, gambe. Il problema del colore e del trucco non si pone più, e l’olio di rosa mosqueta trova qui un uso mattutino senza riserve.
L’uso mattutino resta possibile sul corpo senza alcuna riserva: mani, gomiti, gambe. Il problema del colore non si pone più e i benefici sono gli stessi.
Sul viso, se preferite applicarlo al mattino, è sufficiente una sola goccia, ben distribuita, sotto la protezione solare.
Ciò che il momento non cambia
L’uso serale non migliora l’efficacia dell’olio di rosa mosqueta sulle imperfezioni o sull’elasticità. Evita semplicemente tre inconvenienti pratici.
Ciò che conta di più è applicarlo ogni giorno anziché saltuariamente, sulla pelle ancora elastica, e terminare il flacone entro sei mesi, prima che si ossidi.
L’uso di quest’olio segue sempre lo stesso principio, indipendentemente dall’ora: per ultimo, sulla pelle ancora elastica, in piccola quantità. L’olio di rosa mosqueta sigilla ciò che è stato applicato prima.
I benefici dell’olio di rosa mosqueta dipendono dalla sua composizione in acidi grassi e dalla sua frazione di vitamina A. Il momento dell’applicazione non modifica questa composizione, ma evita soltanto tre inconvenienti pratici.
La rigenerazione cutanea segue un ritmo proprio, di circa ventotto giorni nei giovani adulti, più lento in seguito. Nessun momento dell’applicazione modifica questa rigenerazione.
A modificarla sono la cura regolare, il sonno e la protezione solare. L’olio di rosa mosqueta rientra in questa cura; non ne costituisce il fulcro.
I risultati sulle rughe sottili e sulla grana della pelle richiedono da otto a dodici settimane di utilizzo continuo. Per le smagliature, occorre considerare un periodo più lungo.
Ciò che questo olio non sostituisce
Una protezione solare, indipendentemente dal momento dell’applicazione. Nessun olio vegetale offre un indice di protezione utilizzabile. Una protezione solare quotidiana resta indispensabile e agisce sui segni dell’età più di questo olio.
Non sostituisce la protezione solare. Le sue proprietà non filtrano i raggi solari, e applicarlo al mattino pensando di proteggersi è un errore frequente.
Non sostituisce nemmeno una fonte di idratazione. Un olio rallenta la perdita d’acqua; non ne apporta. L’idratazione proviene dalla fase acquosa del trattamento, applicata prima.
Ciò che favorisce, invece, è il comfort della superficie cutanea e l’aspetto della grana della pelle. È un effetto reale, misurabile a occhio nudo, e questo basta a giustificarne il posto.
Una precisazione utile
Questo prodotto è un cosmetico e migliora l’aspetto della pelle senza trattare alcuna patologia. Una reazione che persiste dopo l’interruzione del prodotto richiede il parere di un dermatologo.
I cosiddetti trattamenti naturali non sono esenti da reazioni. I componenti naturali di un olio vegetale possono causare sensibilizzazione, e un test nella piega del gomito prima della prima applicazione resta la precauzione più semplice.
Scegliete un olio vergine, ottenuto dalla prima spremitura a freddo, in un flacone scuro. Le proprietà dichiarate dipendono dall’estrazione molto più che dal prezzo indicato.
È l’ossidazione a determinare il momento
Se l’olio di rosa mosqueta si applica a fine giornata, è soprattutto perché i suoi acidi grassi insaturi tollerano male la luce e l’aria. Un olio viso alla vitamina E risponde allo stesso problema attraverso la formulazione anziché l’orario: l’antiossidante è già nel flacone.
La serie «Mattina o sera: quando applicare»
Per ogni ingrediente, il momento che conta e il motivo che lo determina.
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