L'olio di argan contiene già vitamina E. Il confronto mette quindi a confronto un prodotto completo con uno dei suoi componenti — ed è proprio questo a renderlo istruttivo.
Confronto
| Criterio | Olio di argan | Vitamina E |
|---|---|---|
| Natura | olio vegetale | antiossidante liposolubile |
| Composizione | acidi grassi + tocoferolo | solo tocoferolo |
| Ruolo | nutre e protegge | protegge |
| Forma | olio puro | incorporata nelle formule |
| Utilizzi | viso, corpo, capelli | in un trattamento |
L'olio di argan nel dettaglio
L'olio di argan viene estratto dai semi dell'argan, un albero del Marocco sud-occidentale. I frutti vengono raccolti a mano e gran parte della filiera rimane artigianale.
La sua composizione è ricca di acido oleico e acido linoleico, con una quantità significativa di vitamina E naturale. È proprio questo contenuto a spiegare gran parte della sua reputazione.
Quest'olio vegetale nutre, ammorbidisce e limita l'evaporazione. La sua texture moderatamente ricca è adatta alla maggior parte delle pelli e la sua applicazione non richiede particolari precauzioni.
L'olio di argan è anche uno dei più versatili: viso, corpo, mani, punte dei capelli. Un solo flacone copre tutti questi utilizzi, migliorandone nettamente il rapporto qualità-prezzo.
Ciò che caratterizza quest'olio sono i suoi acidi grassi insaturi — oleico e linoleico — e la sua frazione insaponificabile, ricca di tocoferoli. È questa a limitare l'ossidazione dei lipidi cutanei e a spiegare parte delle sue proprietà su una pelle esposta.
Le viene attribuita anche un'azione lenitiva, utile sulle pelli reattive. La differenza rispetto alla vitamina E isolata sta proprio qui: si apporta un insieme di composti, non una sola molecola.
La vitamina E nel dettaglio
La vitamina E — il tocoferolo indicato negli elenchi degli ingredienti — è un antiossidante liposolubile. Neutralizza una parte dei radicali liberi prodotti dall'esposizione e dall'inquinamento.
La sua natura liposolubile la distingue dalla vitamina C, idrosolubile: la vitamina E si concentra nella frazione grassa della pelle, dove l'altra non arriva.
Serve anche a stabilizzare le formule grasse rallentandone l'ossidazione. Per questo la si trova in quasi tutti gli oli in commercio, compresi quelli che non ne contengono naturalmente.
Perché la domanda è mal posta
Scegliere tra l'olio di argan e la vitamina E equivale a scegliere tra un piatto e uno dei suoi ingredienti. L'olio vegetale apporta il tocoferolo, oltre agli acidi grassi che ne determinano l'interesse.
La vitamina E isolata, invece, praticamente non viene venduta da sola in cosmetica. Viene incorporata in creme e sieri, dove svolge un ruolo discreto e utile.
La vera domanda è quindi: volete un olio o un trattamento che contenga un antiossidante? Sono due formati, non due ingredienti concorrenti.
Quando basta l'olio di argan
Su una pelle secca o normale, come ultimo strato, da sola copre la funzione nutriente e l'apporto di tocoferolo. È il formato più semplice.
Due o tre gocce per tutto il viso, sulla pelle umida, riscaldate tra i palmi e applicate premendo anziché stendendo. L'applicazione richiede dieci secondi.
Quando cercare la vitamina E altrove
Su una pelle grassa che non tollera gli oli, un siero o una crema leggera contenente tocoferolo svolge la stessa funzione antiossidante senza quella consistenza.
In una routine già complessa, inoltre, aggiungere un olio non è sempre auspicabile, mentre un tocoferolo presente nella crema non cambia le abitudini.
Gli altri oli ricchi di tocoferolo
Anche il girasole, il fico d'India e il jojoba ne contengono. L'olio di argan non ha il monopolio, anche se il suo contenuto è buono e la sua consistenza particolarmente piacevole.
La scelta tra questi oli vegetali dipende più dalla consistenza e dal prezzo che dalla composizione. Svolgono ampiamente la stessa funzione.
Sui capelli
L'olio di argan è ormai una presenza consolidata: una goccia sulle punte, sui capelli umidi, dopo il lavaggio. Come impacco d'olio prima dello shampoo, lasciatelo in posa per un'ora.
Un siero alla vitamina E non ha questa funzione. È un vantaggio pratico dell'olio vegetale, e va considerato nel calcolo.
Come scegliere bene un olio di argan
Prima spremitura a freddo, non deodorata, in flacone scuro. Cercate Argania spinosa kernel oil e nient'altro. Un elenco che si allunga è un elenco che diluisce.
La spremitura cosmetica avviene su mandorle crude. Un profumo di nocciola tostata rivela quindi una bottiglia destinata alla cucina.
Si conserva per dodici-diciotto mesi dopo l'apertura, al riparo dalla luce. Un odore pungente segnala un olio ossidato, che ha perso il suo tocoferolo.
Ciò che nessuno dei due fa
Nessuno dei due agisce sulle rughe già formate né sulle macchie. Sono trattamenti cosmetici di comfort e protezione, non principi attivi trasformativi.
Nessuno sostituisce una protezione solare. Un antiossidante completa la protezione, non la sostituisce mai: la confusione è frequente e costosa. Una protezione solare quotidiana resta indispensabile.
Gli acidi grassi dell’olio di argan
L’acido linoleico, un omega-6, fa parte degli acidi grassi essenziali: l’organismo non lo produce. L’acido oleico, invece, è un acido grasso insaturo che la pelle apprezza per la sua elasticità.
Questi acidi grassi contribuiscono alla barriera cutanea integrandosi nello strato esterno. È ciò che il solo tocoferolo non fa: protegge, ma non nutre.
Un olio vegetale apporta quindi entrambe le funzioni. Un antiossidante isolato ne copre solo una, e questo è il principale argomento a favore dell’olio.
I radicali liberi, nella pratica
I radicali liberi si formano sotto l’effetto delle radiazioni, dell’inquinamento e del fumo. Un antiossidante ne neutralizza una parte, senza eliminarli.
È un’azione reale ma modesta. Completa la protezione solare e non la sostituisce mai: la prima linea di difesa resta evitare la formazione di questi radicali liberi.
In base al tipo di pelle
Pelli secche: olio di argan, da due a tre gocce la sera.
Pelli grasse: un trattamento leggero al tocoferolo anziché un olio vegetale.
Pelli miste: l’olio sulle guance, una crema leggera sulla zona centrale.
Pelli reattive: una sola fonte alla volta, con due settimane di osservazione.
L’applicazione sulla pelle
Poche gocce di olio scaldate tra i palmi e applicate premendole sulla pelle ancora elastica. L’applicazione richiede dieci secondi ed è preferibile a un prodotto più costoso usato male.
Sul collo e sul décolleté, la stessa applicazione ma in quantità minore. La pelle è più sottile e tollera male gli eccessi di sostanze grasse.
Quanto tocoferolo rimane dopo alcuni mesi?
Il tocoferolo di un olio vegetale si consuma proteggendo l’olio stesso dall’ossidazione. La sua frazione utile diminuisce quindi con il passare dei mesi, anche a flacone chiuso.
È un motivo concreto per acquistare confezioni piccole e finire un flacone. Un olio aperto da un anno non offre più lo stesso beneficio antiossidante, senza necessariamente avere un odore rancido.
Da ricordare
Questi prodotti sono cosmetici e migliorano l’aspetto della pelle senza trattare alcuna patologia. Se la pelle rimane irritata nonostante la sospensione dei prodotti, è necessario consultare un dermatologo.
Un olio intero contro una molecola
Il confronto mette a paragone un alimento completo e uno dei suoi componenti: l’argan è una miscela di acidi grassi, mentre la vitamina E è una molecola che contiene già naturalmente. Scegliere significa quindi scegliere la formula in cui si trova, e un’olio per il viso alla vitamina E rende esplicita questa componente.
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