Dietro ogni bell'ingrediente c'è una storia botanica e usi specifici. Questa guida dedicata alla liquirizia vi offre l'essenziale: cos'è, per quali tipi di pelle è indicata, come utilizzarla e con cosa abbinarla in una routine NOPAL LIFE.
La glicirrizina, molecola di punta della liquirizia nella cura della pelle
La radice di liquirizia (Glycyrrhiza glabra) viene utilizzata da oltre 4.000 anni nella medicina tradizionale cinese e ayurvedica. Il suo componente chiave, la glicirrizina, è un triterpenoide la cui concentrazione varia tra il 2% e il 25% in base alla qualità dell'estratto. La liquirizia contiene anche liquiritina, un flavonoide tradizionalmente apprezzato per contribuire all'uniformità dell'aspetto dell'incarnato, e isoliquiritina, la cui azione antiossidante aiuta a proteggere la pelle dallo stress ossidativo. I raggi UV generano una parte consistente dei radicali liberi sulla superficie cutanea; la liquirizia rappresenta quindi un ingrediente d'elezione nelle formule cosmetiche antiossidanti. Per la pelle sensibile, soggetta ad arrossamenti e sensazioni di disagio, l'estratto di liquirizia costituisce un'alternativa naturale particolarmente ben tollerata.
Proprietà lenitive
La liquirizia è tradizionalmente riconosciuta per aiutare a lenire l'aspetto degli arrossamenti e le sensazioni di disagio delle pelli reattive. Nelle formule topiche, la concentrazione apprezzata è compresa tra lo 0,5% e il 2% di estratto standardizzato. Questa delicatezza è rafforzata dalla presenza di stearil glicirretato, un estere lipofilo particolarmente adatto alle emulsioni ricche destinate alle pelli molto reattive. Con un uso regolare, la liquirizia aiuta a sostenere le pelli che reagiscono facilmente, a uniformare l'aspetto dell'incarnato e a lenire l'aspetto degli arrossamenti diffusi. È ben tollerata dalle pelli sensibili, anche nelle zone perioculari e nasali, dove gli attivi aggressivi sono sconsigliati.
Azione sull'aspetto dell'incarnato: un apprezzato attivo uniformante
Liquiritina e isoliquiritina, i due principali flavonoidi della liquirizia, sono apprezzate per contribuire con delicatezza all'uniformità dell'aspetto dell'incarnato. Aiutano a attenuare l'aspetto delle macchie già visibili e a preservare un incarnato dall'aspetto più omogeneo, sostenendo al contempo la pelle contro i disagi che accentuano i segni dopo un'imperfezione. Questa delicatezza rende la liquirizia un attivo d'elezione nelle routine illuminanti inclusive, adatte a tutti i fototipi, compresi quelli più scuri (fototipi da IV a VI), che spesso reagiscono negativamente agli attivi aggressivi. Con un estratto di liquirizia al 2% per 12 settimane, si può apprezzare una visibile attenuazione dell'aspetto delle macchie solari e dei segni cutanei, con un eccellente profilo di tollerabilità. La liquirizia si combina bene con la vitamina C, il retinolo a bassa concentrazione e la niacinamide in formule illuminanti multi-attive per le pelli sensibili o intolleranti ai trattamenti aggressivi.
Errori da evitare con la liquirizia nella routine di bellezza
Nonostante l'eccellente profilo di tollerabilità, alcuni errori d'uso possono limitare l'efficacia dei prodotti a base di liquirizia. Il primo errore è scegliere estratti non standardizzati: il contenuto di glicirrizina deve essere indicato sulla confezione o nella scheda tecnica. Un estratto descritto genericamente come «estratto di radice di liquirizia» senza titolo garantisce un'efficacia incerta. Il secondo errore è aspettarsi risultati immediati: i benefici della liquirizia sull'aspetto della pelle si manifestano progressivamente nell'arco di 8-12 settimane. Interrompere il trattamento dopo 3 settimane è prematuro. In terzo luogo, non associare la liquirizia a una protezione solare quotidiana riduce fortemente il suo beneficio sull'aspetto dell'incarnato: senza almeno un SPF 30, l'aspetto delle macchie può ripresentarsi con la stessa rapidità con cui si attenua. In quarto luogo, eccedere con le dosi è controproducente: oltre il 3% di glicirrizina nella formula finita, non si osservano benefici aggiuntivi e aumenta il rischio di disagio sulle pelli molto reattive. In quinto luogo, è meglio evitare di associare la liquirizia a esfolianti chimici aggressivi (AHA oltre il 10%, retinolo oltre lo 0,5%) senza un periodo di adattamento: il rischio di disagio cumulativo è reale, anche se ogni attivo preso singolarmente è ben tollerato.
Integrare la liquirizia in una routine illuminante quotidiana
La liquirizia si integra idealmente in una routine mattutina e serale, sotto forma di siero o crema da giorno. La sera, le sue proprietà lenitive accompagnano il riposo notturno della pelle. Al mattino, la sua azione antiossidante prepara la pelle alle aggressioni della giornata. Una routine tipo per una pelle sensibile con incarnato irregolare si struttura così: detersione delicata con acqua micellare o gel-crema, tonico lenitivo senza alcol, siero alla liquirizia (dallo 0,5% al 2% di glicirrizina), crema da giorno idratante leggera e protezione solare SPF 50. Integrare la liquirizia già tra i 25 e i 30 anni è un gesto preventivo utile. La sera, il siero alla liquirizia può essere seguito da un trattamento notte più ricco a base di olio vegetale, come l'olio di fico d'India, i cui omega-6 e la vitamina E rafforzano l'effetto lenitivo. In un ciclo di 4 settimane, si può utilizzare la liquirizia mattina e sera senza interruzioni, per poi passare a un'applicazione quotidiana di mantenimento. Le pelli molto sensibili inizieranno con un'applicazione a giorni alterni per valutare la tollerabilità cutanea individuale.
L'approccio Nopal Life: liquirizia e olio di fico d'India in sinergia
Da Nopal Life, la filosofia cosmetica si basa sulla complementarità degli attivi naturali per lenire la pelle senza aggredirla. L'associazione tra liquirizia e olio di fico d'India illustra perfettamente questo approccio: la liquirizia aiuta a lenire l'aspetto degli arrossamenti e a uniformare l'incarnato, mentre l'olio di fico d'India (Opuntia ficus-indica) sostiene la barriera lipidica e apporta idratazione grazie ai suoi acidi grassi essenziali (omega-6, tocoferoli, steroli vegetali). Insieme, questi due attivi rispondono a tutte le esigenze delle pelli sensibili e con una tendenza alla pigmentazione: lenire, confortare, proteggere dall'ossidazione e accompagnare con delicatezza la riduzione dell'aspetto delle macchie. Per le pelli miste o grasse che presentano segni visibili dopo le imperfezioni, l'associazione liquirizia + niacinamide + olio di fico d'India come ultimo passaggio crea una sinergia: aspetto delle zone lucide opacizzato, pori dall'aspetto più ristretto, macchie visibilmente attenuate. Per le pelli mature e secche, la liquirizia associata all'olio di fico d'India in un balsamo notte offre comfort e luminosità senza appesantire l'incarnato. La nostra diagnosi della pelle gratuita vi guida verso la combinazione di attivi più adatta al vostro profilo cutaneo.
Domande frequenti
D: La liquirizia è adatta alle pelli nere e meticce?
R: Sì, è anzi uno dei suoi principali punti di forza. A differenza di alcuni attivi aggressivi, la liquirizia contribuisce a migliorare l'aspetto dell'incarnato in modo progressivo e uniforme su tutta la superficie, senza variazioni brusche.
D: Quanto tempo occorre per vedere attenuarsi l'aspetto delle macchie?
R: I primi risultati visibili compaiono generalmente tra la sesta e l'ottava settimana di utilizzo regolare, abbinato alla protezione solare quotidiana. L'effetto ottimale si apprezza dopo 12 settimane.
D: La liquirizia può irritare gli occhi?
R: Le formule topiche a base di liquirizia sono generalmente ben tollerate nella zona perioculare a concentrazioni ≤ 2%. Evitate il contatto diretto con le mucose oculari e risciacquate abbondantemente con acqua pulita in caso di contatto accidentale.
D: Qual è la differenza tra liquirizia e acido cogico per le macchie?
R: L'acido cogico agisce più rapidamente nel breve periodo, ma può essere più irritante e instabile nella formulazione. La liquirizia offre un'azione più delicata, progressiva e meglio tollerata, ideale per le pelli reattive o per un utilizzo prolungato.
D: La liquirizia è compatibile con i trattamenti alla vitamina C?
R: Sì, questi due attivi antiossidanti sono complementari per l'aspetto dell'incarnato. Applicate prima il siero alla vitamina C (a pH acido), lasciate assorbire per 2 minuti, quindi applicate il trattamento alla liquirizia.
D: Si può utilizzare la liquirizia tutto l'anno, anche in estate?
R: Assolutamente sì, ed è anzi consigliato in estate, quando i raggi UV accentuano l'aspetto delle macchie. L'associazione liquirizia + SPF 50 costituisce la routine illuminante più efficace durante l'esposizione solare.
D: Esistono precauzioni note per l'uso topico della liquirizia?
R: Le precauzioni sono rare. Una sensibilità alle piante della famiglia delle Fabacee (leguminose) può costituire un fattore di rischio. In caso di precedente sensibilità alla soia, alle arachidi o ai piselli, si raccomanda un test su una piccola zona prima dell'applicazione sul viso.
Il nostro olio di punta
L'olio di fico d'India puro Nopal Life: ricco di omega-6 e vitamina E per una pelle lenita e luminosa.
Scopri l'olioDiagnosi gratuita
Trova la routine personalizzata adatta al tuo tipo di pelle in meno di 3 minuti.
Fai la diagnosiTRATTAMENTO CONSIGLIATO
Olio di fico d'India puro
Formula naturale · Origine Algeria
SCOPRI QUESTO TRATTAMENTO →ROUTINE PERSONALIZZATA
Nopal Life Skin Intelligence™
Diagnosi gratuita · 2 minuti
SCOPRI LA MIA ROUTINE →Per saperne di più
Questi contenuti hanno finalità informative ed educative; non sostituiscono il parere medico, una diagnosi o una consultazione dermatologica. In caso di dubbi o di problemi cutanei persistenti, consultate un professionista sanitario qualificato.
I nostri trattamenti anti-età







