Entrambi sono indicati per le pelli grasse, ma seguono percorsi opposti. L'acido salicilico esfolia: penetra nei pori ed elimina le cellule morte e l'eccesso di sebo. La niacinamide rafforza la barriera cutanea e agisce sulla produzione di sebo a monte. Uno rimuove, l'altra interviene alla base del problema.
La tabella comparativa
| Criterio | Niacinamide | Acido salicilico |
|---|---|---|
| Azione | rafforza la barriera cutanea | esfolia, libera i pori |
| Sul sebo | agisce sulla produzione | rimuove l'eccesso presente |
| Frequenza | ogni giorno | 2-3 volte a settimana |
| Tollerabilità | buona, con proprietà lenitive | variabile, può seccare |
| Pelli sensibili | sì, consigliato | con cautela |
| Sole | nessun effetto | aumenta la sensibilità |
| Tempo necessario | da 6 a 8 settimane | da 2 a 3 settimane |
Cosa fa l'acido salicilico
È un beta-idrossiacido liposolubile, che gli permette di penetrare nei pori invece di rimanere in superficie. Qui rimuove le cellule morte e l'eccesso di sebo, da cui il suo interesse per i punti neri e i pori ostruiti.
Possiede inoltre proprietà antinfiammatorie, utili sulle imperfezioni rosse. Il rovescio della medaglia è concreto: usate l'acido salicilico troppo spesso e seccherà la pelle, indebolendo una barriera cutanea che dovrà poi essere riparata.
Cosa fa la niacinamide
Rafforza la barriera cutanea, con il risultato che la pelle perde meno acqua e tollera meglio le aggressioni. Agisce anche sulla produzione di sebo, contribuendo a limitare la lucidità e a rendere meno visibile l'aspetto dei pori.
Possiede anch'esso proprietà antinfiammatorie, il che spiega il suo impiego sulle pelli soggette ad arrossamenti. Sono sufficienti dal due al cinque per cento e un siero alla niacinamide può essere usato ogni giorno senza limitazioni.
Il suo difetto è la lentezza: servono da sei a otto settimane prima di poterlo valutare, mentre l'esfoliante mostra qualche risultato in due o tre.
Quale scegliere
Punti neri, pori ostruiti, pellicola oleosa visibile: acido salicilico, l'unico dei due a liberare meccanicamente i pori.
Pelle grassa ma sensibile, soggetta ad arrossamenti: niacinamide, decisamente meglio tollerata.
Pelle già spogliata da routine aggressive: solo niacinamide per un mese, prima di reintrodurre qualsiasi altra cosa.
Da quale iniziare
Su una pelle che non ha mai utilizzato un principio attivo, iniziate dalla niacinamide. È meglio tollerata, prepara la pelle rafforzando le difese superficiali e consente poi di introdurre un esfoliante su una pelle più resistente.
L'ordine inverso — esfoliare prima una pelle già fragile — è il modo più comune per ritrovarsi con una pelle che si desquama e che produce ancora più sebo per compensare.
Usare niacinamide e acido salicilico insieme
È l'opzione migliore a lungo termine e richiede semplicemente di separarli nel tempo.
Metodo più sicuro: l'esfoliante nelle sere in cui lo utilizzate, il siero alla niacinamide tutte le altre sere e ogni mattina.
La stessa sera: acido salicilico sulla pelle pulita e asciutta, attendete dieci minuti, poi niacinamide e crema. Non invertite l'ordine: un siero applicato prima ostacolerebbe la penetrazione dell'esfoliante.
La frequenza dell'esfoliazione
Settimane 1 e 2: una sola applicazione alla settimana.
Settimane 3 e 4: due volte, se non compare alcuna secchezza.
Poi: al massimo tre volte sulla pelle grassa, una sola volta su quella mista.
Una pelle che si desquama continuamente segnala un ritmo troppo intenso, non una maggiore efficacia. Nei giorni senza esfoliante, mantenete la niacinamide: è allora che la pelle recupera.
Il sole
L'acido salicilico aumenta la sensibilità ai raggi ultravioletti. Una protezione solare quotidiana fa parte del protocollo, in particolare nei giorni successivi a un'esfoliazione. La niacinamide, invece, non ha alcun effetto sulla fotosensibilità.
Cosa non combinare
Acido salicilico e derivato della vitamina A nella stessa sera: è troppo per la maggior parte delle pelli. Alternateli.
Due esfolianti diversi nella stessa routine: inutile e aggressivo. Sceglietene uno.
Capire i BHA e le concentrazioni
L'acido salicilico appartiene alla famiglia dei BHA, i beta-idrossiacidi. La sua particolarità è essere liposolubile, cosa che lo distingue dagli AHA — glicolico, lattico — che agiscono in superficie senza penetrare nei pori.
Le concentrazioni comuni vanno dallo 0,5 al 2%. Oltre questa soglia, si passa dalla cura quotidiana al peeling, con un'irritazione quasi certa senza supervisione.
Il detergente, un’opzione spesso più delicata
Esistono anche detergenti all’acido salicilico. Poiché il tempo di contatto è breve, l’azione è più delicata e sono adatti alle pelli che non tollerano un siero da lasciare sulla pelle.
È un buon punto di partenza per una pelle mista: il beneficio è minore, ma anche il rischio di irritazione. In seguito potrete passare a una formula da lasciare sulla pelle.
Adattare in base al proprio tipo di pelle
Pelli miste tendenti al grasso: l’acido solo sulla zona centrale, il siero ovunque. È la combinazione adatta alla maggior parte delle persone.
Pelle uniformemente grassa: l’acido su tutto il viso, due o tre volte alla settimana, con una crema-gel sempre.
Pelle secca con qualche imperfezione: il siero ogni giorno, l’acido al massimo una volta alla settimana e mai sulle guance.
Migliorare la grana senza aggredire la pelle
Migliorare la grana della pelle richiede più costanza che intensità. Un attivo delicato applicato ogni giorno supera un attivo forte applicato a intermittenza ed evita il ciclo irritazione-riparazione che fa perdere mesi.
Il consiglio più utile si riassume in una frase: introducete un solo ingrediente nuovo alla volta e aspettate quindici giorni prima di valutarlo.
Un attivo versatile contro un attivo mirato
La niacinamide è versatile: è adatta a quasi tutte le esigenze e a quasi tutti i tipi di pelle. L’acido salicilico è mirato: eccelle contro l’ostruzione e non offre vantaggi altrove.
Questa differenza di natura spiega perché uno si utilizzi ogni giorno e l’altro a intermittenza. Spiega anche perché, se doveste conservarne soltanto uno, sarebbe il primo.
I limiti
Questi prodotti sono cosmetici: agiscono sull’aspetto e sul comfort della pelle, senza trattare alcuna patologia. Un’acne persistente o infiammatoria richiede il parere di un dermatologo.
Sulla zona centrale
L’acido salicilico agisce nei pori, la niacinamide sull’aspetto generale della grana della pelle. Per una zona che tende a lucidarsi a fine giornata, un tonico purificante riunisce entrambe le logiche in un solo passaggio, dopo la detersione serale.
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