Sì, ed è persino una delle combinazioni più semplici che esistano: questi due ingredienti non si trovano nella stessa fase della formula e quindi non si ostacolano. Anzi, l'olio aiuta il collagene a rimanere in posizione.
Perché non interferiscono
Il collagene cosmetico è idrosolubile: è una proteina, suddivisa in frammenti corti, che agisce nell'acqua e rimane sulla superficie della pelle. La vitamina E è esattamente l'opposto: liposolubile, viene incorporata negli oli e nei burri, dove svolge il ruolo di antiossidante.
Non hanno né lo stesso pH di funzionamento, né lo stesso bersaglio, né la stessa modalità d'azione. Nessuna reazione chimica tra i due, nessuna neutralizzazione, nessuna precauzione particolare: è una combinazione senza insidie, cosa abbastanza rara da meritare una precisazione.
L'ordine che conta
Prima il collagene, poi la vitamina E. Questa regola deriva dalla consistenza: prima i prodotti acquosi, poi quelli grassi, sempre. Un olio applicato per primo formerebbe una barriera che il siero acquoso non riuscirebbe a oltrepassare.
In pratica: detersione, siero al collagene sulla pelle ancora leggermente umida, due minuti di attesa, poi l'olio o la crema contenente vitamina E. Questi due minuti non sono una civetteria: lasciano formare il film idratante prima di ricoprirlo.
Il nostro siero rimpolpante al collagene e il nostro olio viso arricchito con vitamina E funzionano esattamente in quest'ordine.
Che cosa offre realmente questa combinazione
Il collagene trattiene l'acqua in superficie e leviga la grana: la pelle appare più rimpolpata, l'incarnato più uniforme. È un effetto immediato, visibile in pochi minuti, e reversibile: scompare se si interrompe l'uso.
La vitamina E svolge un'altra funzione: limita l'ossidazione dei lipidi, sulla superficie della pelle così come nel flacone, e dona comfort alle pelli che tirano. Protegge inoltre il film di collagene dalla disidratazione, ricoprendolo con una fase oleosa.
Il beneficio della coppia non è quindi una somma di prestazioni, ma una complementarità: l'uno idrata la superficie, l'altra impedisce a questa idratazione di evaporare. Sulla pelle secca, la differenza si percepisce già dalla prima settimana.
Per chi e in quale momento
Pelli secche, disidratate o indebolite dal freddo: questo è il terreno ideale. Preferibilmente la sera, quando lo strato oleoso ha il tempo di agire senza interferire con il trucco.
Sulla pelle grassa o mista, mantenete il siero al collagene e sostituite l'olio con una crema leggera contenente vitamina E: il beneficio è lo stesso, ma la sensazione sulla pelle è molto più gradevole.
I limiti, detti con franchezza
Questa combinazione non agisce né sulle rughe già formate, né sulle macchie, né sul rilassamento cutaneo. Il collagene applicato non ricostituisce quello prodotto naturalmente dalla pelle, la cui quantità diminuisce con l'età: nessuna formula cosmetica lo permette, qualunque sia la promessa riportata sulla confezione.
La vitamina E, dal canto suo, non sostituisce la protezione solare. È un complemento, ma non protegge dai raggi ultravioletti. Confondere le due cose è l'errore più costoso in materia di prevenzione.
Il caso degli integratori
Molto di ciò che viene scritto su questa combinazione riguarda integratori alimentari da assumere per via orale, non prodotti cosmetici da applicare. Si tratta di due ambiti distinti: un siero non si ingerisce e queste domande richiedono il parere di un professionista della salute.
In sintesi
Prima l'acquoso, poi il grasso; prima il collagene, poi la vitamina E; due minuti tra i due. Le schede collagene e vitamina E illustrano le forme disponibili, mentre la pagina vitamina E mattina o sera indica il momento migliore per applicare la seconda.
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