La sera. Gli AHA sono acidi esfolianti che aumentano la sensibilità della pelle al sole per diversi giorni: applicarli al mattino richiede una protezione solare impeccabile che poche routine riescono a garantire. Ma il momento è solo il primo dei sei errori comuni legati a questi acidi. Ecco i sei errori, nell’ordine in cui causano i danni maggiori.
Errore 1 — usarli al mattino senza protezione solare
È l’errore che vanifica tutto il resto. Un acido glicolico applicato al mattino su una pelle che verrà esposta senza protezione provoca più macchie di quante ne elimini.
La fotosensibilità indotta dura diversi giorni dopo l’applicazione, non solo il giorno stesso. È quindi necessaria una protezione solare quotidiana anche applicando l’acido la sera.
La sera risolve metà del problema: la pelle non è esposta nelle ore successive, proprio quando è più vulnerabile.
Errore 2 — confondere AHA e BHA
Gli AHA — acido glicolico, acido lattico, acido mandelico — sono idrosolubili e agiscono in superficie. Il BHA, cioè l’acido salicilico, è liposolubile e penetra nei pori.
Questa differenza determina la scelta. Un incarnato spento, le rughe sottili e una grana irregolare richiedono un AHA. I punti neri e una pelle grassa richiedono un BHA.
Usarli entrambi la stessa sera non apporta nulla oltre a un’irritazione. Alternateli se avete entrambe le esigenze.
Errore 3 — iniziare con una concentrazione troppo alta
Una concentrazione dal 5 all’8% è sufficiente per iniziare, due sere alla settimana. Esistono prodotti al 10% o al 15% e funzionano, ma non sono un punto di partenza.
L’acido mandelico è il più delicato degli AHA: la sua molecola è più grande, quindi penetra più lentamente. È la scelta giusta per una pelle sensibile che vuole provare.
L’acido glicolico è il più potente e il più studiato. È anche quello che irrita di più e richiede un’introduzione graduale nell’arco di due mesi.
Errore 4 — credere che debba pizzicare
Un leggero pizzicore di pochi secondi è normale. Un bruciore, un rossore persistente o una pelle che si squama a chiazze non lo sono.
Un’esfoliazione efficace non è un’esfoliazione visibile. Una routine ben eseguita con gli AHA dona un incarnato più luminoso senza che la pelle si stacchi.
Se la pelle si desquama, state esagerando. Distanziare le applicazioni e riprendere quando la pelle è tornata confortevole.
Errore 5 — dimenticare l’idratazione dopo
Un acido esfoliante sottrae; bisogna restituire. Una crema dopo non è facoltativa: è ciò che rende la routine sostenibile nel tempo.
L’acido ialuronico si applica tra i due: dopo l’acido, prima della crema, sulla pelle leggermente umida. Questa combinazione compensa quasi completamente ciò che l’esfoliazione sottrae in termini di idratazione.
Una texture leggera la sera è sufficiente sulla pelle grassa; una crema ricca è più adatta alle pelli secche. Il tipo di pelle determina la texture, non il principio.
Anche un detergente delicato è importante. Usare un gel schiumogeno aggressivo e poi un acido equivale a sommare due aggressioni.
Il siero svolge qui un ruolo preciso. Un siero all’acido ialuronico applicato subito dopo l’acido restituisce l’idratazione che l’esfoliazione ha sottratto e prepara la pelle alla crema successiva.
I prodotti che accompagnano un AHA contano tanto quanto l’acido stesso. Un detergente delicato, un siero idratante, una crema: questi tre prodotti fanno la differenza tra una routine che si mantiene per sei mesi e una che si abbandona dopo tre settimane.
La luminosità che cerchiamo deriva proprio da questo. Una pelle esfoliata ma disidratata appare spenta; è l’idratazione a donare luminosità, mentre l’esfoliazione si limita a preparare il terreno.
Errore 6 — abbinarli al retinolo
Mai la stessa sera. Il retinolo e gli AHA sollecitano la pelle in due modi diversi che si sommano, e il risultato è una barriera cutanea danneggiata.
Alternateli: acido una sera, retinolo quella successiva, e una sera di pausa tra i due se la vostra pelle è reattiva. Questa organizzazione richiede un po’ di rigore ed evita molti problemi.
La vitamina C va riservata alla mattina. Non è un’incompatibilità chimica, ma una questione di carico nella stessa routine di cura della pelle.
Il caso in cui la mattina è indicata
Un detergente all’acido glicolico, risciacquato immediatamente, crea meno problemi. Il tempo di contatto è breve e la quantità di acido che rimane sulla pelle è ridotta.
Una lozione a bassa concentrazione, sotto una protezione solare SPF 50 applicata correttamente e riapplicata, resta possibile. Richiede impegno, e bisogna essere onesti su ciò che si fa realmente.
Nel dubbio, la sera. È più semplice da seguire, e la semplicità è ciò che fa durare una routine.
In base al vostro tipo di pelle
Pelle grassa: acido glicolico, a regime una sera sì e una no. Lo tollera bene e ne trae grande beneficio.
Pelle secca: acido lattico, che è anche un umettante. Due volte alla settimana, seguito da una crema ricca.
Pelle sensibile: acido mandelico, una volta alla settimana all’inizio. Molte pelli sensibili possono usare un AHA, a condizione di scegliere quello giusto e procedere lentamente.
Pelle matura: l’acido glicolico resta quello meglio documentato per l’incarnato e la texture. Aspettate tre mesi di uso regolare prima di giudicare.
La scelta del siero dipende dal tipo di pelle. Una texture fluida per le pelli grasse, un siero più ricco per le pelli secche e, in ogni caso, una crema sopra.
Gli attivi da evitare in parallelo sono gli stessi per tutti: niente retinolo la stessa sera, niente secondo acido, niente esfoliazione meccanica nella stessa settimana.
Usare un detergente senza sapone resta la regola, indipendentemente dal tipo di pelle. È il trattamento più trascurato e quello che danneggia di più quando viene scelto male.
Cosa non fanno gli AHA
Non trattano l’acne infiammatoria. In presenza di lesioni profonde, è necessario consultare un dermatologo.
Non fanno scomparire le macchie in poche settimane. Il miglioramento richiede mesi e si annulla alla prima estate senza protezione.
Non sostituiscono né una crema idratante né una protezione solare. Un acido senza questi due alleati fa più male che bene.
Il quinto errore è il più frequente
Dimenticare l’idratazione dopo l’acido annulla parte del beneficio e provoca il disagio che porta ad abbandonare tutto. Un peeling AHA al 10% con acido lattico che contiene già un umettante riduce questo rischio, senza dispensare dalla crema del giorno dopo.
La serie «Mattina o sera: quando applicare»
Per ogni ingrediente, il momento che conta e il motivo che lo determina.
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